La Guardia Costiera ha compiuto cinque salvataggi nel lago di Garda, in condizioni di forte vento e mare agitato.
Interventi della Guardia Costiera
Nel corso della tarda mattinata di ieri, martedì 31 marzo 2026, la Guardia Costiera ha effettuato cinque operazioni di soccorso che hanno portato in salvo diportisti e sportivi. La prima richiesta di aiuto è arrivata alla Sala Operativa di Salò, dove un canoista solitario si trovava in difficoltà nelle acque di Desenzano e Sirmione. Sul posto sono intervenuti la Motovedetta CP602 e una pattuglia terrestre. Fortunatamente, il canoista è riuscito a raggiungere la riva autonomamente nonostante le avverse condizioni meteo.
Nel frattempo, altre quattro operazioni di soccorso si sono svolte nell’Alto Garda, nelle acque della sponda trentina del lago, tra le 12 e le 14:30, dove cinque persone sono state recuperate e trasferite alla base di Torbole.
Barca capovolta e windsurfisti in difficoltà
La prima segnalazione riguardava una barca a vela ribaltata con due persone in acqua. L’operazione di soccorso ha coinvolto il GC B197 e una unità della Polizia di Stato della Squadra Acque Interne di Riva del Garda. I due diportisti sono stati avvistati, recuperati e riportati a bordo, per poi essere trasferiti al sorgitore di Torbole.
In un altro intervento, tre windsurfisti, anch’essi in difficoltà, sono stati salvati dall’equipaggio del GC B197, che li ha raggiunti in tre fasi distinte e li ha riportati sulla terraferma. Per fortuna, non hanno necessitato di assistenza sanitaria.
Appello della Guardia Costiera
La giornata di ieri è stata particolarmente intensa per la Guardia Costiera sul Lago di Garda, che ha rinnovato il proprio appello:
“Verificare sempre preventivamente le condizioni meteo prima di intraprendere le navigazioni, ovvero attività sportive, suggerendo, altresì, di munirsi sempre di un dispositivo telefonico, anche smartwatch, dal quale poter contattare, in caso di emergenza, il numero unico 112, al fine di poter far intervenire il prima possibile i soccorsi”.