Si svolgerà a Salò un incontro dibattito intitolato “Militarizzazione della scuola e ritorno della leva”. Questo evento segna la conclusione di un ciclo di approfondimenti promossi durante la manifestazione “Non fare di tutta Salò un fascio”, organizzata dal Gruppo 27 ottobre, dal Circolo ARCI e da ANPI Medio Garda. La partecipazione è aperta a tutti e gratuita, fino a esaurimento posti.
Dettagli dell’appuntamento
L’incontro, organizzato dal Circolo ARCI di Salò e dal Gruppo 27 ottobre, si terrà venerdì 17 aprile 2026 alle 20.45 presso il Circolo Vittorio Zambarda, in via Orti 1. Il docente Alessandro Scattolo sarà il relatore dell’evento.
“Questi fenomeni si registrano negli istituti scolastici di ogni ordine e grado e nelle università – ha spiegato Scattolo – Alla base di questo processo ci sono protocolli di intesa e accordi tra Ministero dell’Istruzione e Ministero della Difesa, governo e comandi militari, che portano a una progressiva integrazione tra l’ambito educativo e quello bellico”.
Riguardo alla possibile reintroduzione della leva, Scattolo ha aggiunto:
“Il Ministro della Difesa Crosetto ha presentato una proposta di legge per l’introduzione della leva volontaria. Questa sarà rivolta ai neomaggiorenni e sarà sostenuta da una campagna di propaganda che offrirà vantaggi materiali per chi si arruola (paga, esenzioni, agevolazioni, ecc.). L’obiettivo è creare una riserva militare di decine di migliaia di giovani in ogni paese europeo. Ad esempio, in Germania, la compilazione del questionario militare e le visite mediche che inizieranno l’anno prossimo saranno obbligatorie, con pesanti sanzioni economiche per chi si rifiuta. Il rifiuto di queste pratiche potrebbe avere conseguenze penali e influenzare negativamente le possibilità di assunzione, specialmente nel settore pubblico.”
Il dibattito all’interno del mondo scolastico
All’interno del corpo docente esistono opinioni contrastanti riguardo a queste tematiche:
“Il dibattito interno alle scuole è difficile, se non in alcuni casi assente. Il modello aziendalistico dell’istruzione, con il conseguente svuotamento degli organi collegiali, il precariato e la spoliticizzazione della società, di cui la scuola è un riflesso, pesano sulla capacità di discutere su queste questioni. In generale, la militarizzazione è un processo insidioso che avanza attraverso iniziative diffuse nel territorio nazionale, in momenti e contesti diversi. C’è bisogno di sensibilizzare e organizzarsi all’interno del corpo docente sui temi della guerra e del ritorno della leva. Tuttavia, ci sono anche colleghi consapevoli e sensibili, fortemente orientati verso l’idea di una scuola di pace e non belligerante.”
“Chi desidera approfondire, seguire aggiornamenti o sostenere le varie iniziative può contattare l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.”