Il progetto “Il rito del cedro” è stato presentato oggi, martedì 5 maggio 2026, al Vittoriale degli Italiani, durante il concorso “A tavola con d’Annunzio”. Gli studenti dell’Ipseoa Caterina de Medici, guidati dalla dirigente scolastica Marialuisa Orlandi e coordinati dalla professoressa Claudia Bertelli della sede di Desenzano del Garda, hanno partecipato insieme a rappresentanti di licei, istituti alberghieri e scuole militari di tutta Italia.
Un omaggio a Suor Intingola
Il progetto ha visto la creazione di un Gift Set di lusso accessibile, dedicato al Cedro del Garda, simbolo della tradizione culinaria locale e omaggio a suor Intingola, figura emblematicamente legata alla cucina di d’Annunzio. Ogni aspetto del kit è stato pensato per offrire un’esperienza unica, evocando l’essenza della poetica dannunziana.
Particolare attenzione è stata riservata al packaging, che richiama l’estetica di d’Annunzio, con un nastro tricolore che sottolinea l’appartenenza all’eccellenza del Made in Italy. I QR code presenti nel kit offrono ai fruitori la possibilità di interagire direttamente con i protagonisti del progetto.
“Il nastro tricolore – hanno spiegato – dichiara con orgoglio l’appartenenza di questo prodotto all’eccellenza del Made in Italy, unendo il territorio del Garda alla storia nazionale. I QR code rimandano ad esperienze dirette con i protagonisti del progetto”.
La tradizione del cedro sul Garda
Il cedro è presente sul lago di Garda sin dal XIII secolo, e la scelta di questo agrume è stata influenzata dalla passione di d’Annunzio per esso:
“Questo agrume, gentilmente fornitoci da una azienda agricola del territorio, è il filo d’Arianna che guida il nostro kit: un ponte tra la storia agricola locale e la raffinata mitologia del Vittoriale”.
Il rito in quattro atti
Il rito del cedro si compone di quattro atti:
ATTO I: Risotto “L’Inimitabile”, preparato con Vialone nano, polvere di cedro, spezie aulenti e guarnito con una preziosa foglia d’oro alimentare.
ATTO II: Crostata “La Cheli”, una frolla nobile con marmellata di cedro, sormontata dal sigillo della tartaruga Cheli, simbolo della lentezza del piacere.
ATTO III: Liquore “L’Aulente”, un infuso d’oro liquido che racchiude l’anima del frutto, per concludere il pasto in un’estasi agrumata, con una foglia d’oro in sospensione.
ATTO IV: “Memento”, un kit da corrispondenza e una penna esclusiva con il motto “Io ho quel che ho donato”, invitando il viaggiatore a diventare autore della propria memoria.