La seduta del Consiglio comunale è stata interrotta senza una nuova convocazione, portando a una segnalazione in Prefettura.
Segnalazione alla Prefettura
I gruppi consiliari di minoranza «SìAmo Sirmione» e «Insieme per Sirmione» hanno presentato una segnalazione alla Prefettura di Brescia a seguito della mancata continuazione del Consiglio comunale del 27 aprile, che includeva 18 punti all’ordine del giorno.
«Durante la seduta, protrattasi oltre l’una di notte, abbiamo lasciato inevasi tre punti all’ordine del giorno, tutti riguardanti interrogazioni presentate dalle opposizioni – spiegano i consiglieri Marcello Bertoldi, Roberto Campagnola, Andrea Volpi e Sofia Ermogene – In conformità con il regolamento comunale, la discussione è stata interrotta dopo l’1:00, senza che venisse comunicata una data per la prosecuzione o una nuova convocazione, nonostante una richiesta formale inviata al sindaco e al segretario comunale».
I consiglieri di opposizione avvertono che «questa situazione potrebbe portare a un rinvio indeterminato delle interrogazioni già iscritte all’ordine del giorno, compromettendo le prerogative consiliari e le funzioni di controllo politico-amministrativo attribuite ai gruppi di opposizione».
Con la segnalazione inviata alla Prefettura, le minoranze richiedono «che venga garantito il corretto funzionamento dell’organo consiliare e che venga fissata tempestivamente una seduta per trattare i punti rimasti in sospeso».
Dettagli sulla seduta consiliare
Nel documento inviato alla Prefettura, viene evidenziato che «già durante la Conferenza dei capigruppo, considerando il numero e la rilevanza degli argomenti all’ordine del giorno, i consiglieri di minoranza avevano richiesto di suddividere i lavori in due sedute, per garantire un esame completo di tutti i punti. Una richiesta analoga era stata presentata anche durante la seduta consiliare del 27 aprile. Tuttavia, il sindaco, in qualità di Presidente del Consiglio comunale, ha deciso di non accogliere tale proposta, scegliendo di trattare l’intero ordine del giorno in un’unica seduta».
All’una di notte, quando la seduta è stata interrotta, rimanevano ancora tre punti da discutere: le interrogazioni presentate dal gruppo di minoranza «SìAmo Sirmione» riguardanti la «Scadenza concessioni/locazioni di immobili comunali nel 2025» e lo «Stato di degrado e inagibilità del pontile presso il Lido delle Bionde», oltre a un’interrogazione del gruppo «Insieme per Sirmione» sul «Contributo regionale di 200.000 euro per intervento “Comparto Brema”».
Dopo il Consiglio, non è stata fissata alcuna nuova data per la trattazione dei tre punti inevasi, spingendo i consiglieri a contattare la Prefettura.