Legge sulla sanificazione delle carene: in attesa dell’entrata in vigore, si prepara la cartellonistica informativa.
Informare è fondamentale
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge sulla sanificazione delle carene, un’iniziativa che coinvolge anche Lombardia e Trentino, per la protezione ambientale del lago di Garda. Filippo Gavazzoni, vicepresidente della Comunità del Garda e autore della proposta, sta predisponendo la cartellonistica informativa per sensibilizzare la popolazione in vista dell’entrata in vigore della legge, prevista per il 31 dicembre 2026.
Approvazione dell’intero Consiglio
La legge è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Veneto, segnando un passo importante per la tutela del bacino lacustre. Questo seguito all’approvazione da parte della Provincia autonoma di Trento nel dicembre 2025 e della Regione Lombardia il 23 febbraio 2026. Gavazzoni, che ha presentato personalmente la proposta, ha dichiarato:
«Era una delle proposte del Contratto di Lago, che feci sottoscrivere nel 2019 – ha spiegato – Poi ho formalizzato questa proposta nel 2020 in Regione Veneto, che fu la prima ad aiutarmi in questo percorso, grazie all’allora vicepresidente Elisa De Berti».
In merito alla cartellonistica, Gavazzoni ha aggiunto:
«Ho già realizzato a mio carico la cartellonistica informativa. Nelle prossime settimane i cartelli verranno posizionati su tutti gli scivoli a lago pubblici presenti in tutte e tre le regioni affacciate sul lago di Garda. Si tratta di cartellonistica 1 metro per 70 in doppia lingua con un QR Code che spiega più nel dettaglio la legge, invitando gli utenti del lago a provvedere già autonomamente a pulire le imbarcazioni. Questo arco di tempo che ci separa dall’entrata in vigore servirà proprio a informare gli utenti sul valore di sanificare le proprie imbarcazioni sia in entrata che in uscita dal Garda, il lago più contaminato d’Italia, essendo il più frequentato dal punto di vista turistico».
Rilevanza della legge sulla sanificazione delle carene
Per comprendere l’importanza di questa legge per il lago di Garda, è utile contestualizzarla. Negli ultimi decenni, il lago ha visto l’arrivo di numerosi turisti e delle loro imbarcazioni, portando con sé specie invasive. Tra le più recenti, la «Dreissena Bugensis» nel 2023, conosciuta come «Cozza Quaglia», capace di soppiantare altre specie di molluschi, e il «Trigol Mantovano» (2024), una pianta acquatica tipica di Nord Africa ed Eurasia, nota come «Castagna d’acqua».
«Ad oggi sono in tutto 45 le specie aliene individuate nel Garda, non tutte a carattere invasivo – ha spiegato Gavazzoni – Si tratta della prima legge in Italia in questo senso. Speriamo faccia da capofila».