Il ricordo di Paoli

La passione di Gino Paoli per il whisky e il lago di Garda: un legame speciale con Salò

Il celebre cantautore, recentemente scomparso, era un cliente affezionato del Garten Bar, gestito da Edoardo Giaccone, noto come «Baffo».

La passione di Gino Paoli per il whisky e il lago di Garda: un legame speciale con Salò

Gino Paoli e la sua passione per il whisky si intrecciano indissolubilmente con il lago di Garda e, in particolare, con Salò.

Un legame profondo

«Tra un bicchier di whisky ed un caffè, tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi sarà», cantava Gino Paoli nella celebre canzone «Quattro Amici» del 1991. Ma pochi sanno che la sua predilezione per il whisky ha cementato un legame duraturo con questa località.

Marco Tonoli, presidente dell’Ac Benaco Salò, ha raccolto nel 2022 informazioni su Edoardo Giaccone, conosciuto come «Baffo», scomparso il 29 settembre 1996. Giaccone, ligure come Paoli, era nato a Varazze nel 1928. Mentre Paoli, nato a Monfalcone nel 1934, trascorse la sua infanzia a Genova nel quartiere Pegli.

«Giaccone nel 1958 lavorava per la ditta Missaglia, che commercializzava prodotti per bar e alberghi. Arrivò sul lago di Garda quasi per caso, per intercettare nuovi clienti. Una volta giunto a Salò, fu amore a prima vista: poco dopo, prese in gestione un piccolo bar sul lungolago, il Garten Bar».

La whiskyteca divenne rapidamente un punto di riferimento, ampliandosi nel tempo:

«Conosciuta in tutto il mondo – ha ricordato Tonoli – molti turisti, anche coreani, si fermavano a gustare un whisky esclusivo e a scambiare qualche parola con Giaccone. Tra i clienti c’erano anche personaggi noti come Paolo Villaggio, Josè Altafini, il critico enogastronomico Luigi Veronelli e, naturalmente, Gino Paoli».

Quando Paoli si trovava nei pressi del Garda, non mancava di visitare «Baffo» per scambiare due chiacchiere davanti a un buon bicchiere di whisky. Il Garten Bar era diventato un vero e proprio tempio per gli appassionati dei distillati, grazie alla sua collezione di circa 5.000 etichette, che gli valse il riconoscimento nel Guinness dei primati come il «Locale pubblico con il maggior numero di etichette di whisky e cognac diverse». Un vero paradiso per un amante del whisky come Paoli, che aveva confessato di consumare due pacchetti di sigarette e una bottiglia di whisky al giorno.

Il legame con Ornella Vanoni e il Garda

Salò rappresenta anche un punto di connessione tra Gino Paoli e Ornella Vanoni, entrambi scomparsi all’età di 91 anni. La Vanoni, anch’essa scomparsa a novembre, aveva sviluppato un forte legame con il Bresciano, in particolare con Salò, dove era stata ospite nel 2019 e nel 2022. Molti la ricordano con affetto per la sua presenza e la sua sincerità nei rapporti, caratterizzati da incontri spontanei e sorrisi condivisi. Quella riva del lago rimarrà per sempre un simbolo della loro memoria, in un attimo senza fine.