“Hanno clonato la targa dell’auto di sua figlia”: è così che ha avuto inizio una truffa ai danni di un’anziana, culminata con l’arresto di due finti carabinieri.
Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2026 a Desenzano del Garda, dove i militari della Compagnia Carabinieri hanno scoperto l’inganno.
La dinamica dell’inganno
Un uomo, spacciandosi per un carabiniere, ha contattato telefonicamente la vittima, conquistandone la fiducia. Ha riferito che alcuni malviventi avevano clonato le targhe dell’auto della figlia e avevano utilizzato queste per commettere una rapina, sottraendo oro. Ha quindi invitato l’anziana a preparare i suoi monili e il denaro, promettendo che due periti inviati dai carabinieri sarebbero passati a valutarli, per accertare se fossero stati rubati durante la rapina avvenuta a Brescia.
Una volta giunti a casa della signora, i due impostori sono riusciti a prendere il sacchetto contenente l’oro e il denaro, allontanandosi rapidamente. Tuttavia, la loro fuga è stata interrotta dai carabinieri veri, che avevano già notato l’auto sospetta mentre circolava nel centro residenziale di Desenzano del Garda. L’atteggiamento furtivo dei truffatori ha insospettito i militari, portandoli a indagare.
Intervento e arresto
Nonostante i tentativi di fuga e di resistenza, i ladri sono stati bloccati e trovati in possesso dei preziosi sottratti all’anziana. Trasportati in caserma, sono stati arrestati in flagranza di reato per truffa aggravata in concorso e resistenza a Pubblico Ufficiale. I due sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Brescia per il rito per direttissima previsto per la mattina di venerdì 24 luglio 2026. Per l’anziana, dopo il comprensibile spavento e il rammarico per il raggiro subìto, c’è almeno stata la soddisfazione di riavere i suoi preziosi e i ricordi di valore.