«Meno case vacanza, più case popolari»: questo il messaggio del Collettivo Gardesano Autonomo, che sabato pomeriggio ha manifestato in piazza Malvezzi per il diritto all’abitare.
Collettivo Gardesano Autonomo in piazza
Durante l’evento, gli attivisti hanno evidenziato la crescente problematica degli affitti brevi e la persistente carenza di alloggi popolari. «L’anno scorso, in risposta alla turistificazione, abbiamo lanciato una petizione per raccogliere le testimonianze di lavoratori, pensionati e famiglie che non riescono a rinnovare i contratti di affitto a causa della speculazione legata agli affitti turistici», hanno dichiarato. Nonostante i tentativi di dialogo con l’amministrazione comunale, la situazione è rimasta invariata. Solo dopo aver minacciato di protestare in Consiglio comunale, sono riusciti a ottenere un incontro, durante il quale è stata riconosciuta la necessità di regolamentare gli affitti brevi. Tuttavia, a distanza di mesi, i membri del Collettivo sono tornati in piazza per chiedere maggiore attenzione e azioni concrete.
La situazione dei prezzi immobiliari
La manifestazione ha anche offerto un’analisi dei costi legati all’abitazione. «La situazione per l’accessibilità economica alla casa è in continua deteriorazione. Secondo i dati di Immobiliare.it, la Lombardia è considerata una “zona rossa” con prezzi significativamente superiori alla media italiana. Mentre la media nazionale è di 2.188 euro al m2, in Lombardia si attestano tra i 2.700 e i 2.900 euro al m2. Per quanto riguarda gli affitti, la media nazionale è di 14,45 euro al m2, mentre in Lombardia raggiunge i 16,20 euro al m2. In provincia di Brescia, le aree più in difficoltà comprendono il capoluogo e i comuni del Garda. A Desenzano, i prezzi di vendita sono passati da 2.907 euro al m2 nel maggio 2021 a 3.970 euro al m2 oggi. Gli affitti, nello stesso periodo, sono aumentati da 10,70 euro al m2 a 14,34 euro al m2, senza contare la chiusura dell’ultimo bando Aler, che ha messo a disposizione solo 22 immobili per centinaia di famiglie in attesa», hanno avvertito gli attivisti.
Proposte per affrontare la crisi abitativa
«La recente discussione in Consiglio comunale è risultata inadeguata di fronte all’emergenza abitativa. Per quanto riguarda gli affitti brevi, si è parlato di un generico “valuteremo, faremo”, con la promessa di riunire una commissione ad hoc. Sebbene sia stata approvata una proposta bipartisan per inserire Desenzano nell’elenco dei comuni ad Alta Tensione Abitativa, questo non affronta le cause del problema. Abbiamo visto sia il centrodestra che il centrosinistra governare, ma le soluzioni concrete, come il potenziamento dell’edilizia pubblica e una regolamentazione efficace degli affitti brevi, restano ignorate. È tempo che chi vive e lavora qui non debba più aspettare. Chi non riesce a rinnovare il contratto di affitto o cerca una casa a prezzi sostenibili ha diritto a risposte immediatamente. Continueremo a lottare per il diritto all’abitare fino a quando non si raggiungeranno risultati tangibili», hanno concluso dal Collettivo.