Il 12 luglio, un incendio ha colpito la Valli Spa di Castel Venzago, sollevando preoccupazioni per la qualità dell’aria. Sebbene i valori delle diossine siano tornati a livelli normali, l’attenzione rimane alta.
Dettagli dell’incendio
Verso le 14.30 di domenica scorsa, è scattato l’allarme per un incendio presso la ditta Valli Spa. Sul luogo hanno operato oltre 35 Vigili del Fuoco, con quattro squadre ordinarie, tre autobotti, due autoscale e un mezzo speciale dall’aeroporto di Montichiari. Sono state impiegate anche due autobotti volumetriche, ognuna con una capacità superiore ai 20mila litri d’acqua. Le operazioni di spegnimento e bonifica sono proseguite lunedì e martedì, con squadre dedicate allo smassamento del materiale combusto.
Nel tardo pomeriggio di domenica, il sindaco Nicola Bianchi ha firmato un’ordinanza per la tutela della popolazione. Giovedì 16 è stata emessa una nuova ordinanza, attualmente in vigore, che raccomandava di evitare l’assunzione di alimenti o acqua potenzialmente contaminati dalle ceneri e di non consumare frutta e verdura raccolta. Era anche consigliato mantenere gli animali domestici in ambienti chiusi e proteggere le scorte alimentari.
Questa ordinanza è stata emessa dopo i primi risultati dei campionamenti condotti da Arpa Lombardia tra il 12 e il 14 luglio. I risultati hanno mostrato un aumento dei livelli di diossine e furani, con concentrazioni superiori ai limiti standard. Tuttavia, i valori successivi hanno mostrato un trend di riduzione, con il sindaco che ha confermato un ritorno alla normalità per quanto riguarda gli indicatori monitorati. L’ordinanza 217 rimane in vigore e il monitoraggio continuerà nei prossimi giorni.
Richieste di chiarimenti da parte dell’opposizione
Lonato Insieme, Partito Democratico e Onda Civica hanno recentemente contattato Arpa Lombardia per chiedere chiarimenti sulle conseguenze dell’incendio per l’agricoltura locale. Hanno sottolineato che, sebbene i valori dell’aria stiano rientrando nella norma, è essenziale monitorare anche il suolo, la vegetazione e le acque per valutare possibili contaminazioni. La loro richiesta formale include domande su futuri monitoraggi e analisi delle matrici ambientali.
Collettivo Gardesano Autonomo interviene
Il Collettivo Gardesano Autonomo ha scritto una lettera aperta alla Valli Spa per sollecitare chiarimenti a beneficio della comunità.
Dopo l’incendio, il Collettivo ha raccolto domande e preoccupazioni dai cittadini di Lonato e delle aree limitrofe, chiedendo all’azienda una risposta pubblica. Nella lettera, si richiedono chiarimenti sulle cause dell’incendio, sui materiali coinvolti, sui sistemi di sicurezza e sugli interventi previsti per il futuro. Gli attivisti evidenziano l’importanza della trasparenza nel settore del trattamento dei rifiuti, sottolineando il diritto della comunità a essere informata su quanto accaduto e sulle misure di sicurezza da adottare.
«La sicurezza e la salute pubblica devono rimanere prioritarie», concludono dal Collettivo Gardesano Autonomo.