Tra Salò e Roé Volciano sono stati rinvenuti ordigni bellici inesplosi. Il sindaco ha emesso un’ordinanza che prevede la chiusura dell’area a tempo indeterminato, fino al completamento degli approfondimenti tecnici e delle operazioni di bonifica dirette dalla Prefettura. In caso di avvistamento di oggetti sospetti, i cittadini sono esortati a non toccarli e a contattare il Nue 112.
Dettagli dell’ordinanza
Il sindaco di Salò, Francesco Cagnini, ha firmato mercoledì 27 maggio 2026 un’ordinanza urgente a seguito del ritrovamento di ordigni bellici inesplosi in località Missanina. Questa decisione è stata presa dopo le segnalazioni provenienti dalla Questura di Brescia, dalla Prefettura e dai Carabinieri. Nelle settimane precedenti, infatti, sono stati scoperti e fatti brillare nella stessa zona alcuni ordigni, in particolare due bombe a mano risalenti al primo conflitto mondiale. Tuttavia, non si può escludere la presenza di ulteriori ordigni ancora sepolti nel terreno.
Contesto storico
Le ricerche storiche rivelano che la località in questione ospitava una polveriera militare durante la Prima Guerra Mondiale, distrutta da un bombardamento aereo nel novembre 1944. È probabile che l’esplosione della polveriera abbia disperso numerosi ordigni inesplosi nel territorio circostante, come specificato nell’ordinanza:
“Riaffiorano sporadicamente a causa dell’azione antropica e degli eventi atmosferici”.
Divieti in vigore
L’area interessata, accessibile da via Missana da Roé Volciano e da via Bissinico da Salò, è caratterizzata da un ambiente boschivo molto frequentato da escursionisti e appassionati di trekking. Tra i percorsi presenti si trovano «Archeotrekking Monte Covolo», «Archeotrekking Lago di Lucone» e tratti dei sentieri Cai 840 e 226A.
Con l’ordinanza, il sindaco vieta il transito pedonale, ciclabile e veicolare in tutta l’area boschiva e nei sentieri menzionati. Sono inoltre proibiti scavi, movimentazioni di terra e la manomissione di oggetti sospetti affioranti.