Fiamme gialle

Sequestro della Guardia di Finanza a Lonato: scoperta una casa di prostituzione

L'operazione è il risultato di indagini approfondite, incluse intercettazioni telefoniche e ambientali, condotte dal Nucleo Mobile della Guardia di Finanza di Desenzano e dalla Squadra Mobile di Brescia, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Brescia, tra febbraio e ottobre 2024.

Sequestro della Guardia di Finanza a Lonato: scoperta una casa di prostituzione

Sequestro della Guardia di Finanza a Lonato: scoperta una casa di prostituzione.

Sequestro preventivo: l’obiettivo della casa di prostituzione

Questa mattina, giovedì 20 luglio 2026, è scattata un’operazione di Polizia Giudiziaria che ha coinvolto oltre 50 agenti della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. Le forze dell’ordine, operanti nella Squadra Mobile della Questura di Brescia, nel Nucleo Mobile della Compagnia di Guardia di Finanza di Desenzano del Garda e nel Commissariato di P.S. “Desenzano del Garda”, hanno eseguito misure cautelari di Arresti Domiciliari e Obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti di indagati coinvolti in un’associazione per delinquere. Questa associazione era finalizzata alla creazione di una casa di prostituzione e al reclutamento e sfruttamento di donne presso un locale di Lonato del Garda, sottoposto anch’esso a sequestro preventivo.

Dettagli delle indagini

Le indagini, condotte tra febbraio e ottobre 2024, hanno rivelato un’attività imprenditoriale celata dietro due enti non commerciali fittizi, utilizzati per autoriciclare i proventi dell’attività illecita generata tra il 2021 e il 2024. Le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno fornito elementi chiave per l’inchiesta, guidata dalla Procura della Repubblica di Brescia.

Continuazione dell’attività illecita

Il quadro si complica poiché gli indagati, nonostante l’invito a rendere interrogatorio preventivo e ulteriori accuse di truffa ai danni dello Stato, hanno proseguito l’attività di sfruttamento della prostituzione. Hanno tentato di eludere le indagini modificando la ragione sociale del locale. L’Autorità Giudiziaria ha quindi ritenuto indispensabile adottare misure cautelari personali e patrimoniali per disarticolare l’associazione per delinquere.