La Marina Militare ha effettuato un sopralluogo tecnico sulla Nave Puglia, al Vittoriale degli Italiani, per valutare il ripristino dell’albero maestro, danneggiato dalla caduta di un cipresso durante l’intensa tempesta del 17 luglio scorso.
Il sopralluogo al Vittoriale degli Italiani
Il 28 luglio 2026, la Marina Militare si è recata al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera per un’ispezione mirata al ripristino dell’albero maestro. In seguito all’evento atmosferico, il presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri, aveva immediatamente contattato la Marina per avviare gli interventi necessari.
La visita del ministro Giuli
A fare visita al sito il 20 luglio 2026 è stato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha dichiarato:
“Ho voluto essere oggi al Vittoriale per verificare personalmente l’entità dei danni provocati dall’eccezionale evento atmosferico ed esprimere la vicinanza del Ministero della Cultura a una delle più importanti case museo del mondo. Colpisce vedere ferito un luogo così profondamente legato all’immaginario di Gabriele d’Annunzio, fino al cedimento dell’albero maestro della Nave Puglia, simbolo della sua visione. Ho potuto constatare la tempestività con cui il presidente Giordano Bruno Guerri, insieme al personale della Fondazione, ha avviato gli interventi necessari per la messa in sicurezza del complesso monumentale. Il Ministero seguirà con la massima attenzione le operazioni di ripristino affinché questo straordinario patrimonio culturale sia pienamente restituito alla fruizione pubblica nel più breve tempo possibile, anche nelle poche zone ora inagibili.”
Interventi oltre la Nave Puglia
In seguito agli eventi atmosferici, sono state attivate procedure per la verifica, la messa in sicurezza e il recupero delle altre aree colpite. L’obiettivo è restituire rapidamente la piena integrità e bellezza del complesso dannunziano, poiché il maltempo ha causato danni anche nell’area del Laghetto delle Danze e alle Vallette, portando a frane e alberi caduti che hanno reso inagibili sentieri e percorsi pedonali. Si è resa necessaria anche la chiusura temporanea di Villa Mirabella, mentre i danni all’anfiteatro sono stati limitati.