Toscolano Maderno: denunciati anche i genitori, i primi a colpire durante la rissa.
Analisi delle immagini di videosorveglianza
Le indagini condotte dai carabinieri di Salò hanno portato alla denuncia di tutti i coinvolti, minori e tre padri, in relazione alla rissa scoppiata domenica 19 aprile 2026 a Toscolano Maderno. L’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza ha permesso di ricostruire la dinamica degli eventi, rivelando che gli adulti sono stati i primi a colpire, spingendo i giovani a reagire. Ora tutti dovranno rispondere delle lesioni causate.
Dettagli della rissa
Secondo le prime ricostruzioni, una ragazza di 14 anni aveva prestato la sua cassa acustica a un giovane definito in gergo “maranza”, con il quale era fidanzata. Quest’ultimo si sarebbe poi rifiutato di restituirla, scatenando una colluttazione che ha alterato il corso della loro vacanza. I minori coinvolti sono tutti di Toscolano Maderno, mentre i padri e le famiglie, inclusa la proprietaria della cassa acustica, si trovavano in ferie. I giovani si erano riuniti sul lungolago Zanardelli per trascorrere una serata insieme. La rissa è avvenuta nel tratto del lungolago compreso fra il Campo Ippico e l’attracco dei traghetti. Le famiglie coinvolte provenivano dalla provincia di Bergamo, da Lumezzane e dalla provincia di Cremona, e non si trattava della loro prima visita, poiché sono abituali frequentatori della zona gardesana.