Vasco sul Garda

Vasco Rossi torna a Fasano di Gardone Riviera: grande affetto dei fan

Numerosi fan lo hanno atteso per autografi e incontri, condividendo momenti emozionanti con l'artista che ha segnato la storia della musica italiana.

Vasco Rossi torna a Fasano di Gardone Riviera: grande affetto dei fan

Vasco Rossi è tornato a Fasano di Gardone Riviera, un appuntamento atteso da molti, che si ripete ogni anno in prossimità delle festività pasquali.

Un ritorno atteso sul lago di Garda

Questa tradizione rappresenta per il «Blasco» un momento di relax nella splendida cornice del centro benessere Villa Paradiso. Dopo aver trascorso i mesi invernali sotto il sole della California, il suo ritorno in Italia è sempre molto atteso dai fan, che non esitano a percorrere chilometri per incontrare il loro idolo. All’esterno della struttura, i fan si radunano per scattare foto, richiedere autografi e scambiare qualche parola con lui. Vasco, sempre disponibile, sembra stupito dall’affetto dimostrato, un segno della sua umiltà.

Preparazioni per il Vasco Live Tour 2026

Nel 2026 la magia si è ripetuta: tanti fan lo hanno accolto per firmare Cd, articoli di giornale, fotografie e cappellini, vivendo momenti indimenticabili. Vasco, nel frattempo, si prepara al Vasco Live Tour 2026, che inizierà il 29 maggio dallo Stadio Romano Neri di Rimini, con un secondo concerto il 30 maggio. Seguiranno altre date a Ferrara, Olbia, Bari, Ancona e Udine fino alla fine di giugno.

Il Premio del Vittoriale nel 2024

Il legame di Vasco con il lago di Garda si è ulteriormente rafforzato nel 2024, quando ha ricevuto il Premio del Vittoriale (XV edizione) a Gardone Riviera. In quella occasione, il rocker di Zocca ha ricevuto il riconoscimento dal presidente Giordano Bruno Guerri, con la seguente motivazione:

«Al komandante che per il suo viaggio nella vita e nella musica ha inventato la definizione di ‘supervissuto’, ha costruito un genere, quello del rock italiano, adattando metrica, linguaggio e temi e rompendo ogni schema, ha sempre avuto il coraggio di osare e sfidare il tempo restando fedele a se stesso. Un ribelle gentile capace di mantenere intatta la passione, di incantare generazioni, specchiarsi nelle proprie ombre e tornare alla luce usando la bussola dell’audacia».

Il premio, assegnato dalla Fondazione nel corso degli anni, riconosce figure di spicco in vari ambiti culturali.

«D’Annunzio era un comandante vero – aveva dichiarato Vasco – io sono comandante ma con la “K”, un soprannome datomi da una mia amica bolognese. Faccio fatica a comandare me stesso, a parte le canzoni che scrivo, tutto il resto l’ho sempre fatto coinvolgendo altre persone, avvalendomi di validi collaboratori».