Brunello Cucinelli si è aggiudicato il XVII Premio del Vittoriale, diventando il primo imprenditore a ricevere questo prestigioso riconoscimento.
Il premio a Brunello Cucinelli
Il XVII Premio del Vittoriale, un onore che finora ha premiato figure di spicco, va a Brunello Cucinelli, noto nel panorama della moda italiana e internazionale. Fondatore di un marchio di riferimento, Cucinelli ha saputo integrare impresa, cultura, arte e bellezza, contribuendo a definire un’idea elevata di comunità. Attraverso il suo lavoro, ha dimostrato che la moda e l’imprenditoria possono essere sintesi di stile e manifattura d’eccellenza, ma anche strumenti per promuovere valori umanistici e preservare il patrimonio culturale.
La cerimonia di premiazione, durante la quale sarà consegnata una scultura di Mimmo Paladino, si svolgerà il 9 luglio 2026 alle 21 sulla Nave Puglia. L’evento sarà aperto al pubblico e si terrà in una cornice suggestiva, con vista sul lago e sul mausoleo recentemente restaurato e illuminato. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
“Brunello Cucinelli è riuscito a dimostrare che la bellezza può essere un principio d’azione e non soltanto un ideale da contemplare. Ha costruito una grande impresa senza mai separarla dalla cultura, dall’amore per i libri, dalla cura dei paesaggi e dal rispetto per la storia. D’Annunzio sapeva che la bellezza è una forza che trasforma il mondo; Cucinelli, nel nostro tempo, ha saputo tradurre questa idea in opere, luoghi e gesti concreti. Per questo il Vittoriale lo considera uno dei più significativi interpreti contemporanei di quell’umanesimo italiano che continua a parlare al futuro”, ha dichiarato Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli Italiani.
Una tradizione di eccellenza
Il Premio del Vittoriale, conferito dalla Fondazione a personalità illustri nei più svariati ambiti del sapere, ha visto in passato premiati nomi come Ermanno Olmi, Paolo Conte, Umberto Veronesi, Giorgio Albertazzi, Alberto Arbasino, Ida Magli, Riccardo Muti, Piero Angela, Samantha Cristoforetti, Marco Bellocchio, Sergio Castellitto, Ernesto Galli della Loggia, Mario Botta, Nicola Crocetti, Vasco Rossi e Francesco Tullio-Altan.