I Mesmerising hanno avuto l’onore di aprire il concerto dei Deep Purple.
I Mesmerising sul palco con i Deep Purple
«Ci porteremo dentro un ricordo indelebile, aver condiviso lo stesso palco con una tra le band storiche del pianeta».
Queste parole, cariche di emozione, sono state pronunciate dai Mesmerising, la band alternative rock originaria di Desenzano del Garda, che il 17 luglio 2026 ha aperto il concerto dei Deep Purple durante l’Este Music Festival a Este (Pd).
«Abbiamo suonato con energia e il pubblico l’ha percepita; questo è un fattore importante. Le nostre canzoni sono piaciute, orecchiabili pur mantenendo la complessità del Progressive Rock. Siamo felici di aver colpito sia gli esperti del settore che il pubblico, inclusi i Deep Purple. Questa esperienza sarà fondamentale per noi, ci unirà di più e siamo certi che accadrà di nuovo. A breve pubblicheremo l’intero live sul nostro canale Youtube Mesmerising_official, così chi non ha potuto partecipare potrà vivere uno dei momenti più significativi della nostra carriera».
Per Davide Moscato (voce e tastiere), Maurizio Bellani (chitarra lead), Cristiano Garagna (chitarra ritmica), Carlo Zubani (basso) e Stefano Cattalini (batteria), si è trattato di un’esperienza dal respiro internazionale. Salire sullo stesso palco di una band che ha fatto la storia dell’hard rock e dell’heavy metal, insieme a nomi come Led Zeppelin e Black Sabbath, è un’opportunità rara.
Un capitolo della storia musicale
I Deep Purple, nati nel 1968, hanno scritto pagine fondamentali della storia della musica internazionale, vendendo oltre 100 milioni di album e riempiendo stadi e arene in tutto il mondo per decenni. Questo ha consolidato il loro nome come centrale nella storia del rock globale. Tra i riconoscimenti ottenuti, spiccano il «LegendAward» ai «WorldMusicAwards» nel 2008 e l’inserimento nella «Rock and Roll Hall of Fame» nel 2016. La formazione «MKII», composta da Ian Gillan, Roger Glover, Ian Paice, Jon Lord e Ritchie Blackmore, ha dato vita ad alcuni degli album rock più significativi dei primi anni ’70, tra cui «Made In Japan», considerato uno degli album dal vivo più influenti di sempre.
In evidenza una foto di Lorenzo Bellani.