Questa sera, venerdì 3 luglio 2026, alle 21, le Grotte di Catullo di Sirmione ospiteranno l’inaugurazione della nuova edizione del Garda Lake Music Excellence. In un contesto suggestivo, la musica diventa una narrazione capace di intrattenere e far riflettere.
I Solisti Aquilani in concerto
Il maestro Fabio Massimo Capogrosso, vincitore del Premio David di Donatello e del Nastro D’Argento 2026 per la migliore colonna sonora del film Primavera di Damiano Michieletto, guiderà i Solisti Aquilani in un programma che include Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi e Residenza oblio, un brano dello stesso Capogrosso. Il violino solista sarà affidato a Daniele Orlando, mentre la direzione artistica è curata da Maurizio Cocciolito.
Una storia che dura dal 1968
I Solisti Aquilani, rinomata orchestra da camera, sono stati fondati nel 1968 all’Aquila da Vittorio Antonellini e Nino Carloni. Con un repertorio che spazia dalla musica barocca a quella contemporanea, si esibiscono in importanti teatri internazionali, come la Carnegie Hall di New York e il Musikverein di Vienna. Hanno collaborato con artisti di fama come Vladimir Ashkenazy, Salvatore Accardo e Ennio Morricone. Attenti alle problematiche ambientali, l’ensemble propone un’interpretazione ambientalista de Le Quattro Stagioni, trasformando l’opera di Vivaldi in un manifesto sonoro.
“Il programma rispecchia la sintonia tra noi e Capogrosso”, ha dichiarato Daniele Orlando, violino di spalla, aggiungendo: “Lui ha subito apprezzato la nostra interpretazione de Le Quattro Stagioni e la collaborazione si è consolidata con il brano Primavera, commissionato dall’orchestra, che gli ha valso il David di Donatello e il Nastro D’Argento come migliore colonna sonora”.
Il ruolo dell’uomo nell’ambiente
Il progetto dedicato alle Quattro Stagioni invita a riflettere sul ruolo dell’uomo e sull’impatto delle sue azioni sull’ambiente. Presentato in sedi prestigiose come il Parlamento Europeo di Bruxelles e la Camera dei Deputati di Roma, questo lavoro ha l’obiettivo di stimolare una consapevolezza collettiva.
“Dall’idillio vivaldiano alla realtà invasiva. Se l’opera originale di Vivaldi ritrae una Natura incontaminata, l’interpretazione dei Solisti Aquilani offre un confronto con la realtà attuale, segnata da interventi umani devastanti”, hanno affermato. “Attraverso un ‘chiaro-scuro sonoro’, l’esecuzione guida il pubblico in un’esperienza duplice: la Luce rappresenta la Natura ideale, mentre l’Ombra simboleggia la Natura violata. La musica deve veicolare un messaggio sociale cruciale, invitando a una crescita di consapevolezza”.
Residenza oblio
Il brano Residenza oblio, di Capogrosso, si ispira all’omonimo racconto di Luigi Rodio, esplorando tematiche psicologiche legate alla Schema Therapy, una forma di psicoterapia moderna. Questa terapia analizza schemi maladattivi legati a paure e insoddisfazioni che influenzano il comportamento umano.
“Il mio lavoro su questo racconto”, spiega Capogrosso, “non è un semplice poema sinfonico; ho cercato di andare oltre la narrazione, restituendo l’esperienza emotiva alla partitura con una visione personale della realtà”.
Il programma del concerto
– Concerto di apertura GLME 2026: “Il canto delle stagioni alle grotte di Catullo” con Antonio Vivaldi (1678 – 1741):
– Concerto in re maggiore RV 121 per archi e b. c.
– Le Quattro Stagioni da Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione Op. VIII di Fabio Massimo Capogrosso (1984):
– Residenza oblio per orchestra d’archi.
Nella foto in evidenza: Daniele Orlando, violino solista dei Solisti Aquilani, e Fabio Massimo Capogrosso.